I Tornado italiani arrivano in Kuwait per la missione militare contro l’Isis

nov 23, 2014 No Comments by
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I quattro caccia si aggiungono ai Predator e al KC767 per il rifornimento in volo già schierati dall’Aeronautica Militare

ROMA – Sono atterrati nella serata di ieri, presso la base aerea “Ahmed al Jaber“, vicino Kuwait City i quattro Tornado IDS dell’Aeronautica Militare messi a disposizione dall’Italia a supporto della Coalizione internazionale nata per fare fronte alla crisi mediorientale in corso contro il movimento jihadista  dell’Isil (Islamic State of Iraq and Levant).

I quattro caccia erano decollati sabato mattina dalla base stanziale di Ghedi, sede del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare. La missione dei Tornado si aggiunge a quello che l’Italia ha già avviato con i velivoli a pilotaggio remoto Predator e con il velivolo da rifornimento in volo KC 767, per rafforzare la capacità nazionale di ricognizione ISR espressa in termini di Ricognizione, Sorveglianza e Intelligence, tutti contributi essenziali e ad alta valenza strategica nel contesto della Coalizione.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, parlando a margine della recente presentazione del Calendario dell’Aeronautica, ha ribadito che i Tornado «avranno solo compiti di sorveglianza e ricognizione, come stabilito dall’autorità politica ed ha sottolineato come attualmente serva, all’interno della Coalizione che combatte i terroristi dell’Isis, la sorveglianza di tutto ciò che si muove sul terreno».

Il Comando di teatro della Coalizione è Manama, in Bahrain, sede della Quinta Flotta statunitense, mentre il comando delle operazioni è situato a Tampa, presso la MacDill Air Force Base, dove attualmente l’Italia è rappresentata dal Brigadiere Generale dell’Esercito Potito Genova. 

Lo scorso 4 novembre, durante la cerimonia tenutasi a Roma, presso l’Altare della Patria,  il 6° Stormo è stato insignito da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, per il costante impegno nei vari teatri di crisi internazionale. Il coraggio, il valore e lo straordinario senso di responsabilità e di sacrificio degli equipaggi, sostenuti dalla professionalità e dal generoso impegno di tutto il personale del Reparto, sono stati rappresentati con efficacia ed onore dal livello di eccellenza raggiunto nelle operazioni svolte.

CENNI STORICI

Il 6° Stormo è stato costituito a Campoformido (UD) il 15 gennaio 1936.

Sciolto nel ’43 a seguito dell’armistizio, è ricostituito a Treviso il 1° gennaio 1951 con i P-51 del 155° Gruppo. Divenuto più tardi 6^ Aerobrigata, il Reparto si trasferisce a Ghedi incorporando il 154° e successivamente il 156° (1953).

Dal ’57 al ’59, con i velivoli F 84F, costituisce la Pattuglia Acrobatica dei “Diavoli Rossi“, proclamati nel 1958 dalla stampa internazionale “LA PRIMA PATTUGLIA ACROBATICA DEL MONDO OCCIDENTALE”.

Nel 1963, anno dal quale inizia la cooperazione con la componente USAF rischiarata stabilmente su Ghedi, riceve in dotazione il velivolo l’F-104 G.

Il 28 agosto 1982 viene consegnato a Ghedi il primo “Tornado” dell’Aeronautica Militare, con i quali l’Italia partecipa nel 1990 alla 1^ Guerra del Golfo.

Dal 1993 nel 6° Stormo, che nel frattempo ha perso il 155° ed il 156° Gruppo, è inquadrato il 102° Gruppo, proveniente dal 5° Stormo di Rimini.

Dopo la guerra del Golfo, il 6° Stormo torna in azione nei cieli dei Balcani nel periodo 1995 e 1999.

Il 3 novembre 1999, con la chiusura del T.T.T.E. (Tornado Trinational Training Establishment) di Cottesmore, diventa la “scuola” Tornado per l’Italia.

Dal 1 Luglio 2008 viene riassegnato, proveniente dal 36° Stormo di Gioia del Colle, il 156° Gruppo di Volo.

Dal novembre 2008 al dicembre 2009 la cellula Task Group Devil è impegnata in teatro operativo afghano, presso la base di Mazar e Sharif, con compiti di supporto alle forze terrestri, in relazione al ruolo assegnato dalla struttura di comando e controllo dell’ISAF.

Dalla fine di febbraio ad ottobre 2011 lo Stormo è impegnato con una cellula rischierata presso il 37°Stormo di Trapani Birgi, dove opera inizialmente nell’operazione “Odyssey Dawn” e successivamente, a partire dal 5 aprile, nell’operazione “Unified Protector” in aderenza alle risoluzioni ONU 1970 e 1973, finalizzate alla difesa delle popolazioni libiche contro la repressione del Colonnello Gheddafi.

Gli assetti dello Stormo dal ’90 a oggi hanno preso parte alle seguenti operazioni:

.               Desert Storm;

.               Sharp Guard;

.               Deny Flight;

.               Decisive Endeavour;

.               Deliberate Guard;

.               Determined Force;

.               Deliberate Force;

.               Allied Force,

.               I.S.A.F.;

.               Odissey Dawn;

.               Unified Protector;

.               Concorso in supporto alla Difesa Aerea.

mas.man.

Crediti: Difesa Aeronautica Militare

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Massimo Manfregola è un giornalista con esperienze nel campo della comunicazione della carta stampata e della televisione. È specializzato nei settori del giornalismo motoristico, con una particolare passione per l’approfondimento di tematiche legate all’arte e alle politiche sociali.
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