Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio resterà in orbita per sei mesi

nov 22, 2014 No Comments by
Capitano Pilota Samantha Cristoforetti

Il Capitano dell’Aeronautica Militare Italiana, Samantha Cristoforetti, prima cosmonautica italiana della storia

Futura_logo_280pxROMA - A Bajkonur, in Kazakistan, nella più vecchia base aerospaziale del mondo, è tutto pronto per il lancio della Soyuz TMA-15M, la missione con equipaggio (il 124° volo del programma Soyuz) diretta vero la Stazione Spaziale Internazionale. La grande novità di questa missione Futura 42 è Samantha Cristoforetti, prima donna ad astronauta italiana, nata a Milano il 26 aprile 1977.

L’equipaggio sarà composto in tutto da tre astronauti e, oltre al Capitano Pilota, dell’Aeronautica Militare Italiana Samantha Cristoforetti (con oltre 500 ore di volo) che avrà il ruolo di primo ingegnere di volo, ci sarà il comandante russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry Virts, come secondo ingegnere di volo della missione Futura.

La nostra cosmonauta Samantha Cristoforetti, vissuta a Malè, un piccolo paese trentino della Val di Sole, ha al suo attivo una carriera davvero strepitosa, grazie ad un sogno, quello di andare nello spazio appunto, che ha sempre coltivato sin da bambina.

Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria a Monaco di Baviera, ha fatto domanda ed è stata ammessa a frequentare un corso per naviganti presso l’Accademia dell’Aeronautica militare, di Pozzuoli. Successivamente si è trasferita in Texas (alla Sheppard Air Force Base), dove ha conseguito il brevetto da pilota militare, e assegnata dapprima al 61° Stormo Addestramento al Volo a Galatina di Lecce, dove ha completato l’addestramento “Introduction to Fighter Fundamentals”, poi presso il 32° Stormo Bomber di base a Foggia. Diventa pilota da guerra dopo aver completato l’addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot Italia, dove ha seguito l’addestramento operazionale di conversione per il velivolo di attacco da guerra AM-X, prima di essere destinata presso il leggendario 51° Stormo di Istrana, a Treviso.

Determinazione e capacità sono le componenti principali di una donna volitiva come la Cristoforetti, al punto che in Accademia, a Pozzuoli, gli è stata assegnata la Spada d’Onore, per il miglior raggiungimento accademico.

Assunta dall’ESA (European Space Agency) nel 2009, riesce a completare con successo l’addestramento base degli astronauti, che si e’ svolto tra il Yuri Gagarin Training Center di Star City alle porte di Mosca e il Johnson Space Center di Houston e il centro ESA di Colonia, in Germania, diventando la terza cosmonautica della storia per formazione e carriera. Nel 2010 è stata assegnata ai sistemi ISS (International Space Station), dove ha completato l’iter di addestramento per occupare i comandi del “sedile di sinistra” della navicella Soyuz.

L’Agenzia Spaziale Italiana ha acquisito diritti nazionali di utilizzo e di opportunità di volo alla Stazione Spaziale Internazionale in cambio dello sviluppo di moduli pressurizzati per il rifornimento logistico della ISS (gli MPLM), e di un modulo abitativo permanentemente attaccato alla Stazione Spaziale Internazionale (Permanent Multipurpose Module – PMM). Gli MPLM e il PMM Leonardo sono elementi del programma ISS sviluppati dall’ ASI e forniti dall’Italia agli Stati Uniti.

Alla missione Futura 42 è stata dedicata una speciale cambusa di bordo dove saranno presenti prodotti tipici italiani e soprattutto il caffe’. Infatti, sarà portata sulla stazione internazionale una macchina per “caffe’ spaziale”, una iniziativa a dir poco originale nel suo genere, che nasconde però il complesso esperimento (tutt’altro che banale così come avviene nel nostro quotidiano con la pressione atmosferica terrestre) di realizzare un caffè espresso in orbita, in assenza di gravità e con tutti i problemi relativi alla gestione delle alte pressioni e alte temperature in una angusta navicella spaziale. Nel corso della permanenza sulla ISS, sono previsti circa 200 esperimenti, dieci dei quali esclusivi dell’ASI. Cristoforetti è la settima astronauta della storia spaziale italiana dopo Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano.equipaggio_missione_futura

La missione, che ufficialmente partirà dalla rampa di lancio N°31 del cosmodromo di Bajkonur domenica alle 22:01.13”, avrà una lunga durata, perché il rientro sulla Terra previsto nel maggio 2015. Per coprire i 400 Km di distanza che separano la Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale, l’equipaggio impiegherà sei ore di viaggio, anzichè in due giorni, come avveniva fino al 2013. Il primo italiano a compiere il “viaggio lampo” fino alla stazione orbitale è stato, nel maggio 2013, Luca Parmitano nella missione “Volare“, la prima di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Massimo Manfregola

Credit: Asi

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Massimo Manfregola è un giornalista con esperienze nel campo della comunicazione della carta stampata e della televisione. È specializzato nei settori del giornalismo motoristico, con una particolare passione per l’approfondimento di tematiche legate all’arte e alle politiche sociali.
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